Finanziamenti e Sgravi Fiscali

Stato di Emergenza, stanziati 30 milioni per i primi interventi urgenti in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Nuovo terremoto in Centro Italia: il Consiglio dei Ministri n.9/2017 ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016.

Regione Umbria, quadro riscotruzione post Sisma

Il 13 Gennaio 2017 è stato presentato a Foligno il quadro normativo degli interventi di ripristino post-terremoto nel quale sono previsti i rimborsi relativi ai danni causati dagli ultimi eventi sismici.

Terremoto: ok al decreto-legge a ‘zone franche’. Esenzioni per le imprese, ricostruzione privata e novità sul tetto-incarichi dei professionisti

Il terzo provvedimento sul terremoto è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: lo schema di decreto-legge contiene esenzioni fiscali e sostegno economico ad aziende e fasce deboli in determinate zone franche urbane (“cratere” di 136 comuni). Si tratta di misure, quindi, volte da un lato ad aiutare le popolazioni colpite e dall’altro a semplificare, anche tramite deroghe al Codice degli Appalti, la ricostruzione in ambito privato dei territori danneggiati. Previste la possibilità di ricorrere alla trattativa privata tramite la procedura di appalto integrato e alcune novità sul cumulo degli incarichi ai professionisti.

Ricostruzione delle abitazioni private gravemente danneggiate o distrutte dal sisma: pubblicata l’ordinanza commissariale di riferimento con le principali attività a carico del proprietario-promotore e la definizione della percentuale di miglioramento. La richiesta di contributo va presentata entro il 31 dicembre 2017

La ricostruzione “pesante” delle abitazioni private danneggiate in modo grave dal sisma – incluse porzioni e spazi per attività produttive o commerciali – dovrà essere condotta applicando un miglioramento sismico tra il 60% e l’80% della resistenza richiesta per le nuove costruzioni (in riferimento alle norme tecniche sulle costruzioni del 2008).

E’ quanto stabilito dall’ordinanza commissariale del 7 aprile 2017, una sorta di ‘mappa’ per la ricostruzione privata pesanteprogetto, gara e richiesta del contributo andranno presentati entro il 31 dicembre 2017. L’ordinanza contiene anche tutte le indicazioni di riferimento per il proprietario-promotore: scelta della banca, scelta del progettista con redazione del progetto, scelta dell’impresa successivamente alla gara. A partire dalla data di concessione del contributo, l’intervento di ricostruzione è da completare in due anni.

Pubblicata l’ordinanza 19 a firma del commissario Vasco Errani, che definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della “ricostruzione privata”. Il provvedimento stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari. Inoltre disciplina il contributo per “gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti”. Tra gli interventi finanziabili anche gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive.

Nei 140 Comuni del cratere individuato dal decreto 189/2016 (come modificato dalla legge 45/2017), il contributo previsto a favore dei beneficiari è pari al 100% del costo ammissibile.

Per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo è ugualmente del 100% del costo ammissibile sia per le prime case che per le seconde abitazioni se “ubicate nei centri storici”. All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (mentre rimane del 100% per le prime case).

Il contributo comprende i costi sostenuti per “le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza, per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture e sulle parti comuni”. “Le opere ammesse a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese. Sono ammesse a contributo anche le pertinenze danneggiate esterne all’immobile, quali cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’’unità produttiva”.

Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione (Usr) entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec. “Entro 20 giorni, l’Usr procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo”. In caso di esito positivo, nei successivi 60 giorni l’Usr verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica, richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile”.

Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori.

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