Rilevatori Sismici

Il Sistema di gestione della sicurezza e preallarme sismico

sisma vigili del fuocoSecondo una stima, negli ultimi 500 anni, sette milioni di persone hanno perso la vita a causa di terremoti.

I sismologi registrano ogni anno sulla terra circa 20.000 terremoti. Gli esperti sono completamente d’accordo: milioni di persone nelle grandi metropoli delle regioni del mondo a rischio sismico sono minacciate da catastrofi sismiche che si verificheranno nel prossimo futuro e alle quali non sono sufficientemente preparate.
Nonostante il miglioramento delle misure costruttive di prevenzione antisismica, in caso di gravi terremoti, muoiono ancora migliaia di persone a causa del crollo di edifici e dell’inferno di fuoco provocato da tubature di gas che esplodono e fonti di corrente scoperte.

IL “CASO” ITALIA

mappa sismica italiaL’Italia è un Paese interamente sismico, ma il suo territorio è classificato in zone a diversa pericolosità. Chi costruisce o modifica la struttura della casa è tenuto a rispettare le norme sismiche della propria zona, per proteggere la vita di chi ci abita.
Per ridurre gli effetti del terremoto, l’azione dello Stato si è concentrata sulla classificazione del territorio, in base all’intensità e frequenza dei terremoti del passato, e sull’applicazione di speciali norme per le costruzioni nelle zone classificate sismiche.
Sino al 2003 il territorio nazionale era classificato in tre categorie sismiche a diversa severità. I Decreti Ministeriali emanati dal Ministero dei Lavori Pubblici tra il 1981 ed il 1984 avevano classificato complessivamente 2.965 comuni italiani su di un totale di 8.102, che corrispondono al 45% della superficie del territorio nazionale, nel quale risiede il 40% della popolazione.
Nel 2003 sono stati emanati i criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale, basati sugli studi e le elaborazioni più recenti relative alla pericolosità sismica del territorio, ossia sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo.
A tal fine è stata pubblicata l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, sulla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003.
La legislazione antisismica italiana, allineata alle più moderne normative a livello internazionale prescrive norme tecniche in base alle quali un edificio debba sopportare senza gravi danni i terremoti meno forti e senza crollare i terremoti più forti, salvaguardando prima di tutto le vite umane.

Il provvedimento detta i principi generali sulla base dei quali le Regioni, a cui lo Stato ha delegato l’adozione della classificazione sismica del territorio (Decreto Legislativo n. 112 del 1998 e Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 – “Testo Unico delle Norme per l’Edilizia”), hanno compilato l’elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale.

  • Zona 1 – E’ la zona più pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti
  • Zona 2 – In questa zona possono verificarsi forti terremoti
  • Zona 3 – In questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari
  • Zona 4 – E’ la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari

Le novità introdotte con l’ordinanza sono state pienamente recepite e ulteriormente affinate, grazie anche agli studi svolti dai centri di competenza  (Ingv, Reluis, Eucentre) Un aggiornamento dello studio di pericolosità di riferimento nazionale (Gruppo di Lavoro, 2004), previsto dall’ Opcm 3274/03, è stato adottato con l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3519 del 28 aprile 2006.
Il nuovo studio di pericolosità, allegato all’Opcm n. 3519, ha fornito alle Regioni uno strumento aggiornato per la classificazione del proprio territorio, introducendo degli intervalli di accelerazione (ag), con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni, da attribuire alle 4 zone sismiche.
Suddivisione delle zone sismiche in relazione all’accelerazione di picco su terreno rigido (OPCM 3519/06)

Zona sismica – Accelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni (ag)
1 – ag >0.25
2 – 0.15 <ag≤ 0.25
3 – 0.05 <ag≤ 0.15
4 – ag ≤ 0.05

Le attuali Norme Tecniche per le Costruzioni (Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008), infatti, hanno modificato il ruolo che la classificazione sismica aveva ai fini progettuali: per ciascuna zona – e quindi territorio comunale – precedentemente veniva fornito un valore di accelerazione di picco e quindi di spettro di risposta elastico da utilizzare per il calcolo delle azioni sismiche.
Dal 1 luglio 2009 con l’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008, per ogni costruzione ci si deve riferire ad una accelerazione di riferimento “propria” individuata sulla base delle coordinate geografiche dell’area di progetto e in funzione della vita nominale dell’opera. Un valore di pericolosità di base, dunque, definito per ogni punto del territorio nazionale, su una maglia quadrata di 5 km di lato, indipendentemente dai confini amministrativi comunali.
La classificazione sismica (zona sismica di appartenenza del comune) rimane utile solo per la gestione della pianificazione e per il controllo del territorio da parte degli enti preposti (Regione, Genio civile).
IL PROGETTO SEISMIC-DEVICE® di NRG-TECH
IL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
I terremoti sono vibrazioni temporanee del suolo, che si propagano dal proprio epicentro in ogni direzione con onde di lunghezza diversa.
Ogni secondo è di vitale importanza
La distanza temporale tra l’allarme e l’effettiva percezione di un terremoto distruttivo è normalmente di pochi secondi. Anche la profondità di origine del sisma e la natura delle formazioni geologiche influiscono.

Acquisto in comune! Risparmio assicurato!

In particolare per condomini, case plurifamiliari e grattacieli è interessante la possibilità di acquistare ed usare in comune un solo impianto. Infatti, in tal caso, il prezzo di acquisto può essere ripartito tra tutti gli affittuari o proprietari. Naturalmente, il segnale sismico del sistema di preallarme in caso di terremoto, può essere utilizzato anche per portare impianti e macchinari industriali in uno stato di funzionamento di sicurezza. L’Azienda Ospedaliera di Pistoia, i petrolchimici Polynt, il cantiere navale Monte Carlo Yachts di Monfalcone per esempio, utilizzano il sistema per interrompere l’erogazione su tutta la rete del gas.

Moderna gestione di edifici con prodotti Seismic-Device®

Un ulteriore pericolo per le persone e l’ambiente è costituito dall’esplosione delle tubature del gas e dell’acqua e dagli allacciamenti elettrici scoperti. In caso di terremoti, anche le strutture di servizio in edifici, come gli ascensori, costituiscono un pericolo per le persone. Anche in questo caso, i sistemi di gestione della sicurezza e di preallarme sismico della gamma SEISMIC-DEVICE®  offrono una soluzione. In caso di terremoti, un moderno sistema di gestione e controllo dell’energia disinserisce immediatamente i dispositivi elettrici ed elettronici degli edifici. Se necessario, si può interrompere immediatamente l’erogazione dalle linee di gas (rif.to linee guida CIG nr. 13 + G.U. del 8.5.2003), elettricità e acqua e “parcheggiare” gli ascensori bloccandoli per impedirne l’uso (rif.to norma UNI81.77), attivare sistemi di prevenzione incendi (rif.to linee guida Ministero degli Interni Dic. 2011). I prodotti SEISMIC-DEVICE® oggi sono una  componente indispensabile della moderna gestione di edifici in regioni a rischio sismico. Insieme ad un sistema costruttivo antisismico, i prodotti SEISMIC-DEVICE® garantiscono un elevato livello di sicurezza per gli edifici e i relativi occupanti.

Caratteristiche

  • Primo preallarme sismico possibile grazie all’impiego dell’elettronica di rilevamento (3 assi) e di metodi più moderni di analisi supportato con successo dal punto di vista scientifico, testato e certificato
  • Soluzioni di sistema individuali per clienti privati, commerciali / industriali grazie a una progettazione professionale, all’elettronica avanzata e al design modulare
  • Preallarme sismico oggettivo attivabile tramite  segnalatori ottici e acustici (105 dB)
  • Spegnimento automatico di sicurezza di tutti i sistemi elettronici di fornitura di energia (gas, elettricità, acqua)
  • Gestione intelligente degli edifici, ovvero gestione di tutti i dispositivi elettronici per edifici a funzionamento elettronico in base alle specifiche / direttive del cliente
  • Batteria (optional) indipendente di alimentazione di emergenza del sistema
  • Convincente rapporto prezzo-prestazioni
  • Costi vantaggiosi per abitazioni in condominio grazie al sistema condiviso
  • Produzione conforme ai più elevati standard di qualità
  • Maggiore sicurezza grazie alla possibilità di monitoraggio sismico ridondante

I prodotti SEISMIC-DEVICE® sono realizzati secondo la tecnologia più moderna e i più elevati standard qualitativi. Anche la scelta dei nostri partner è soggetta a questo criterio di performance e di qualità, a tutto beneficio del cliente.
Approfittate delle soluzioni personalizzate realizzate con progettazione coerente e professionale!
Grazie al nostro qualificato team di progettazione, all’elettronica moderna e al design modulare dei nostri sistemi, siamo in grado di rispondere alle esigenze specifiche dei nostri clienti. Soluzioni personalizzate garantiscono un pacchetto di sicurezza ottimale e un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Gestione Centralizzata degli Impianti Tecnici di Edifici

Il sistema di preallarme sismico si può integrare facilmente anche in un sistema già esistente di gestione centralizzata degli impianti tecnici di edifici; in tal modo, si possono muovere in posizione di sicurezza o comunque azionare tutti i sistemi di alimentazione elettrica / dispositivi elettrici ed elettronici degli edifici che funzionino elettricamente, il cui funzionamento può essere influenzato da terremoti.

Impianti di Allerta della Popolazione

Il sistema ridondante si può utilizzare anche come sistema di allarme per città o paesi. In questo caso, si impiegano sirene di allarme per grandi spazi. Il numero di sirene a corno da impiegare dipende dalla superficie da coprire con il sistema di preallarme sismico e, naturalmente, anche dalla sua topografia (ad esempio, presenza di montagne e valli, edifici).
Le sirene possono essere collegate fra loro fino a formare una rete con controllo anche via radio.

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